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venerdì 18 settembre 2020

Scheda libro: "Ombre nel Vento", #raccolta di #poesie

  

Titolo: OMBRE NEL VENTO

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 27 Aprile 2020

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 0,99€

Link d’acquisto: https://amzn.to/3mzh7bm

Descrizione: 

Visione, magia, mito nell’esaltazione dell’attimo.

Poesie che raccontano di Anima e Sogno.

Dopo “Clessidre Notturne”, ecco “Ombre nel Vento”, seconda prova poetica di M.S. Bruno, tra componimenti ermetici, Haiku e momenti lirici…

“M.S. Bruno ama a volte usare contrasti nelle parole, significati contraddittori, per creare incanti e strane armonie che stupiscono e affascinano. Aspri declivi e albe luminose si contrappongono a “eteree consistenze” dove il tempo, amico e nemico, accompagna i pensieri di chi scrive, come di chi legge… Ed i versi ermetici, infine, cercano proprio questo: giungere al lettore per far eco a ciò che egli prova…” – R.Bavastrelli

Alcune poesie: 

mercoledì 27 gennaio 2016

NUOVA ERA, il mio nuovo romanzo #SciFi in uscita oggi!!

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Da oggi è possibile trovare nei maggiori store online il mio ultimo romanzo, NUOVA ERA, una storia di fantascienza che saprà trasportarvi in nuovi mondi con un’umanità colonizzatrice che non ricorda più cosa significhi vivere sulla Terra… Creature mostruose, eventi imprevedibili, misteri inquietanti, questi gli elementi di questo racconto.
Avventure, amore, tecnologia…
NUOVA ERA di M.S.Bruno, Edizioni il Pavone
“In una landa ghiacciata sfreccia una jeep. Due dei tre soli sono tramontati e l’ultimo è in procinto di farlo. Giungerà la notte con le sue quattro ore di inferno in cui esseri mostruosi cacciano in cerca del più debole. Gli occupanti del veicolo vorrebbero trovare rifugio presso uno dei 350 insediamenti umani del pianeta, ma un evento insolito segnerà la loro sorte. Indagando sull’incidente, Danmar, colono del Campo 213, incrocerà la sua strada con Zohya, misteriosa quanto affascinante ricercatrice. Insieme scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, i due lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…”
Nuova Era
Il primo capitolo, Il canto dell’ombra, è disponibile QUI
E’ possibile trovarlo su:

giovedì 21 gennaio 2016

Nuova Era: I Capitolo – Il canto dell’ombra

I CAPITOLO
Il canto dell’ombra
465849927-siberia-sorgere-del-sole-paesaggio-innevato-orizzonteIl terzo sole stava tramontando e le poche ore di buio, quattro in tutto, sarebbero scese con velocità inesorabile. Il vento si era alzato in raffiche sferzanti, come ogni volta al calare della notte, portando con sé neve ghiacciata, ma il veicolo procedeva indomito fra le bianche dune rese ora rossastre dal riverbero della luce.
– Dannazione. Accelera, Adam! – proruppe l’uomo anziano che fissava lo scorrere del paesaggio sempre uguale dal finestrino del passeggero della grossa jeep.
Sembrava nervoso, continuando a tormentare, con mano fremente, la corta barba ispida che cresceva sulle ampie mascelle.
– Che mi venisse un accidenti! – continuò volgendo il suo grosso naso e i suoi occhi grifagni al guidatore – Ma che hai oggi? Ti si è rammollito il piede? Schiaccia quell’acceleratore! –
– Calmati! Faccio quello che posso… Non ci vedo niente con questa neve. Poi seguire la bussola non è uno scherzo mentre si guida. Se tu mi aiutassi, sarebbe diverso. – replicò l’altro.
Il vecchio sbuffò ma convenne con il suo giovane interlocutore, quindi guardò il piccolo schermo a cristalli liquidi posizionato vicino al cruscotto e lesse le cifre riportate, le loro attuali coordinate e quelle del Campo più vicino, loro meta. Secondo lo strumento, definito amichevolmente bussola, avevano deviato di poco dal giusto percorso.
– Va’ verso sinistra … Sì, così, bene. – l’uomo anziano si sistemò meglio sul sedile, bofonchiò e riprese a parlare, mentre la jeep proseguiva la sua corsa in quello che era ormai diventato quasi un turbinare di neve portata dal vento. – Scusami, Adam – Il giovane guidatore, che cominciava ad avere solo ora la prima vera ombra di barba, sorrise leggermente a quelle parole, tenendo sempre però gli occhi su ciò che poteva apparirgli innanzi all’improvviso – Questo sole mi fa effetto, specialmente quando tramonta. – continuò il vecchio – È così piccolo e rosso da sembrare una pallina da ping-pong nel cielo, eppure basta a rendere tutti noi delle creature rossastre senza nessun altro colore… e al tramonto è pure peggio! –
Adam rise.
– Io direi che è una fortuna, Javier, che sembri una pallina da ping-pong dato che in realtà quella è una gigante rossa. Se questo pianeta si fosse trovato più vicino di quello che è, sarebbe già arrostito! – disse e il vecchio lo squadrò truce.
– Da quando sai tutte queste cose, sfrontato di un ragazzino? Hai parlato ancora con Latona? –
Il giovane Adam assentì ridendo e il vecchio Javier sbuffò ancora.
Adam, in verità, sapeva cosa tormentava il povero Javier. Non era quel perenne colore rossastro che impregnava l’aria a innervosirlo quando Ruber, la gigante rossa, era in cielo, poiché egli a ogni ora del lungo giorno, sia con Flavus, la nana gialla e Sol, la stella che era più simile al sole della Terra, aveva sempre qualcosa da ridire. Era il ricordo a tormentarlo. Javier era il più vecchio degli uomini che Adam conoscesse e forse l’unico, che ancora fosse in vita, a ricordare cosa significasse vivere sulla Terra. Certo, era un ricordo vago, di bambino di pochi anni, ma egli sapeva come fosse avere un cielo azzurro sopra la testa e una notte lunga rinfrancata dalla luce pallida della Luna. Adam tutto questo poteva solo immaginarlo grazie ai racconti che, come miti, viaggiavano di bocca in bocca, oppure leggerle sui libri rimasti dalla Vecchia Era. Ma per lui la realtà era che si svegliava con la gialla luce di Flavus, che accompagnava i suoi passi con l’ausilio di Sol fino a quando entrambi non tramontavano per permettere al prepotente Ruber di farsi avanti nel cielo. Latona, colei che poteva definirsi il capo proprio del Campo a cui si stavano dirigendo, aveva spiegato ad Adam che era la nostalgia a tormentare Javier. In verità quello era il male di molti, anche di chi non era nativo della Terra, poiché i racconti di essa erano sempre molto consolanti e variopinti, in quel mondo spesso monocolore e pieno d’incognite a volte mostruose.
– Cos’è là? – domandò preoccupato Javier, interrompendo le fila dei pensieri del giovane.
Gli occhi scuri del ragazzo si volsero per un istante verso il vecchio, poi tornarono alla guida.
– Cosa? – disse in risposta.
– U-Un’ombra. –
– E’ ancora presto! – gridò il giovane, cercando istintivamente di accelerare, per accorgersi subito che ormai era al limite – Ruber non è tramontato. Il buio… I Tamyan…-
– Non allarmarti! – fu costretto a dire il vecchio Javier, benché in cuor suo la paura fosse tanta – Posso essermi sbagliato. Poi, anche se fossero loro, arriveremo al Campo di Latona prima che siano completamente usciti dalle loro fetide tane! – Javier pregò che fosse davvero così.
Adam sembrò respirare meglio dopo quelle parole, ma una nuova ombra scura comparve e velocemente disparve mentre la macchina proseguiva la sua folle corsa fra la neve. Adam urlò, poiché adesso era riuscito anche lui a scorgerla. E l’aveva riconosciuta. Nera, dagli arti lunghi, quasi grotteschi, l’ombra, come quella di uomo su di un muro, sembrava non possedere spessore né espressione, ma amare storie raccontavano che un ghigno di sangue compariva là dove doveva esserci il viso, quando la vittima designata era stata trovata. Ad Adam sembrò che quel sorriso fosse comparso proprio per lui. Fu così che, senza sapere come, il veicolo perse aderenza e sbandò, rovinò da un lato fendendo cumuli di neve, mentre il vento continuava a sferzare tutto intorno a loro.
Javier si ritrovò ancora nell’abitacolo della jeep, in una strana posizione laterale, retto solo dalla cintura di sicurezza. Guardò Adam, anche lui nella medesima posizione, e benché il ragazzo avesse perso i sensi, il vecchio si rese conto che non aveva riportato evidenti ferite. Il display di quella che erano soliti chiamare bussola mostrava a intermittenza una serie di strani numeri e Javier imprecò poiché non avevano alcuna speranza di giungere da nessuna parte senza quell’oggetto. Si fece forza Javier mentre l’occhio di Ruber scendeva sempre più minaccioso verso l’orizzonte. Il vento aveva raggiunto il suo culmine e adesso stava scemando in piccoli vortici isolati. Con estrema fatica Javier riuscì a trascinar fuori dalla macchina il suo giovane amico. Non aveva fiato e si sentiva spaventato. L’ultima cosa che voleva era ritrovarsi in piena notte in un deserto gelido e sconfinato. E poi c’erano i Tamyan. Le poche ore notturne erano il loro regno. Sinistre storie circolavano su quegli esseri. Scosse ancora Adam sperando che si svegliasse, ma il giovane che giaceva ai suoi piedi sembrò non sentire i suoi richiami.
Fu Javier a percepire strani suoni. Prima erano lontani gemiti, un’eco del vento che ancora lieve accarezzava i promontori ora rossastri, poi diventarono lamenti e sembrarono più vicini. Infine furono parole udibili, quel verso agghiacciante scandito con voce greve che aveva valso agli esseri il loro nome, quando per la prima volta gli umani li avevano incontrati.
– Tamyan… Tamyan… – quella parola scandita ossessivamente acuì il terrore dell’uomo che ancor prima di vedere l’essere percepì lo strisciare delle grottesche membra sulla neve.
Scosse ancora Adam, freneticamente, mentre il fiato gli mancava dal petto e ogni battito di cuore minacciava di essere l’ultimo. Javier ricordò le vittime maciullate dopo l’incontro con quegli esseri, rammentò l’orrore dei poveri resti senza più forma umana e seppe che quello sarebbe stato il loro destino. Infine il verso fu più vicino e un’ombra si proiettò scura su di loro. Javier si volse di scatto a guardare cosa l’avesse prodotta e il vecchio invidiò l’incoscienza di Adam. L’essere era giunto. Lo scuro Tamyan girò il suo nero volto senza espressione all’uomo, e quel verso, quella parola, fu di nuovo udita da Javier ma era quasi un lamento, una preghiera, un’esortazione. Per un attimo, uno soltanto, sembrò che fosse il dolore a generare quel cupo richiamo. E a quello se ne aggiunsero altri, fin quando, fino a dove occhio potesse vedere, nella neve arrossata da Ruber, non apparvero mille creature simili a quella che aveva di fronte.
Era incredibile, si disse Javier, che i Tamyan fossero usciti con Ruber, benché al tramonto, poiché era risaputo che quegli esseri odiassero la luce. Ma qualcosa di strano vi era nell’aria. Le creature proseguirono il loro coro che quasi diventò canto, ignorando i due esseri umani. Javier vide alzare le nere, lunghe, artigliate braccia quasi all’unisono verso il sole di Ruber morente e nuovamente, nell’udire quelle voci quasi acute e risonanti come il suono del diapason, egli percepì come un sentire comune da tutte quelle creature. Guardò verso la piccola rossa sfera in cielo e vicino a essa scorse un minuscolo puntino di luce giallastra fissa. Un pianeta probabilmente, e Javier se ne stupì poiché non si era mai accorto della sua presenza. Il canto dei Tamyan arrivò al suo culmine e istintivamente Javier seppe che era un canto di nostalgia e di dolore verso la propria casa perduta. E fu per un attimo come loro, fu un Tamyan, a rimpiangere il pianeta natio, quello delle loro origini. Sentì dolore, frustrazione, accettazione della sofferenza che la luce di Ruber provocava in loro poiché il desiderio di rivedere il pianeta natio anche solo per un istante, era troppo forte.
Quando il piccolo pianeta giallastro, seguendo la sua orbita, sparì ancora nella luce rossa di Ruber, il dolore degli esseri fu straziante. Poi anche l’occhio rosso scomparve oltre l’orizzonte, permettendo alla notte di giungere inesorabile e ogni sentire disparve. Un gelido alito di morte prese tutti i presenti. Tornò chiaro il valore di preda e di cacciatore. E Javier nello scorgere il movimento dei neri volti verso di lui seppe che l’incanto era finito e con esso la sua vita. Ben presto scese definitivamente il buio sulla landa ghiacciata.
*****
Nuova Era
In una landa ghiacciata sfreccia una jeep. Due dei tre soli sono tramontati e l’ultimo è in procinto di farlo. Giungerà la notte con le sue quattro ore di inferno in cui esseri mostruosi cacciano in cerca del più debole. Gli occupanti del veicolo vorrebbero trovare rifugio presso uno dei 350 insediamenti umani del pianeta, ma un evento insolito segnerà la loro sorte. Indagando sull’incidente, Danmar, colono del Campo 213, incrocerà la sua strada con Zohya, misteriosa quanto affascinante ricercatrice. Insieme scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, i due lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…
NUOVA ERA di M.S.Bruno, Edizioni il Pavone
DISPONIBILE dal 27 Gennaio!!!

venerdì 18 dicembre 2015

Per #Natale…

Questo Natale regala e regalati un libro ^_^

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“L’Erede Perduto” di M.S Bruno, Edizioni il Pavone (2015)
Xaver e Alwaid sono gemelli identici nell’aspetto, ma diversi nelle aspirazioni. Xaver è socievole ed un po’ spaccone, sempre pronto ad ascoltare racconti di guerra. Alwaid è più schivo, solitario, a causa di una capacità rara e preziosa, quella di riuscire a prevedere alcuni eventi futuri. Entrambi i fratelli non conoscono le loro reali origini, ma l’arrivo di alcuni guerrieri dalle Terre del Vento nella loro tranquilla Ghoi, cambierà per sempre le loro vite. Vivendo numerose avventure, tra agguati, inganni e visioni misteriose, Alwaid e Xaver si troveranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato.

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“I Custodi dei Frammenti”, I volume de “Il Sigillo del Drago Infinito”
Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…
“Safav è l’unico sopravvissuto del suo villaggio, distrutto da un esercito senza bandiera, e, desideroso di vendetta, parte in cerca di risposte e informazioni. Ajhall è un marinaio, scanzonato e molto furbo, che sembra quasi attirare i guai. Inoha è un giovane irruente e temerario che freme all’ombra del padre, Partaf, cavaliere di AlbaNotte.Le loro vite si intrecceranno ed insieme scopriranno quale grande pericolo incombe sul mondo conosciuto. La brama di potere di un solo uomo minaccia la pace e la stabilità. Phalaha, detto il Corvo Nero, infatti ambisce a riunire i sette frammenti di una chiave che apre un libro di profezie pericoloso e, per impedirglielo, Safav, Inoha e Ajhall vivranno numerose avventure. E fra lotte, intrighi e tradimenti viaggeranno per il mondo imparando a conoscere anche se stessi, in uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…”
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“La Spada e il Drago”, II volume de “Il Sigillo del Drago Infinito”
Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…
“La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha e Safav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro. Ma Phalaha è molto potente. Non teme nessuno ed è pronto a conquistare anche la torre dei saggi, GiornoStella. Non è solo nella lotta per la conquista del libro, anche Ofena, spietata cacciatrice di taglie, trama nell’ombra per ottenere il potere supremo: la conoscenza del futuro. E mentre Ajhall, per conto del re di Nuluon, cerca la perduta mappa per la foresta di Amixia, mitico nascondiglio del famoso libro, con il suo amico Konphìe, Inoha si trova ad affrontare la battaglia più dura, quella contro se stesso. Diviso fra il desiderio di vendetta e quello di giustizia, saprà scegliere quale via prendere?”

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“Clessidre Notturne”, raccolta di poesie
“Leggendo le liriche di Maria Stella Bruno, presenti in questa sua prima raccolta, si è trasportati in un luogo che sta a metà tra il cielo ed il mondo degli uomini, da cui l’autrice attinge le immagini e le sublima, dove sole, vento, stelle, fuoco, ecc. sono lo spunto per illuminare stati d’animo contemplati nell’intreccio di parole, a volte distanti e contrapposte, nella visione, nel sogno.”
Alcuni degli store on-line in cui trovarli: 
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mercoledì 11 novembre 2015

L’Erede Perduto, oggi in uscita ^_^

L'Erede perduto cover 2Oggi è il giorno!!! ^_^ In concomitanza col mio compleanno, esce, nei migliori store online, il mio nuovo romanzo!!!
“L’Erede Perduto” di Maria Stella Bruno,Edizioni Il Pavone
(ebook-3,99€)
“Xaver e Alwaid sono gemelli identici nell’aspetto, ma diversi nelle aspirazioni. Xaver è socievole ed un po’ spaccone, sempre pronto ad ascoltare racconti di guerra, Alwaid è più schivo, solitario, a causa di una capacità rara e preziosa, quella di riuscire a prevedere alcuni eventi futuri. Entrambi i fratelli non conoscono le loro reali origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro tranquilla Ghoi, cambierà per sempre le loro vite. Vivendo numerose avventure, tra agguati, inganni e visioni misteriose, Alwaid e Xaver si troveranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato..”
Due uomini destinati a diventar leggenda, due gemelli identici, ma guidati da un diverso fato… Xaver e Alwaid, il cavaliere e il veggente… Seguite le loro avventure!!!
L’ebook è disponibile anche su:
..E dato che questo è il mio giorno, vi faccio io un REGALO ;) … Ecco il Prologo de “L’Erede Perduto”…  <3
“Più e più volte la donna urlò nella capanna, mentre il cozzare delle armi e il fragore della battaglia celavano al mondo la sua disperazione. La levatrice le asciugò il sudore sulla fronte e controllò la situazione all’esterno da un buco nella porta… Solo uomini che morivano e combattevano per insano desiderio di conquista, ma pareva che i loro soldati stessero avendo la meglio. La donna urlò ancora e l’urlo sembrò lacerare l’aria richiamando la levatrice che accorse. Fra sacchi di sementi, in un lurido magazzino, la vita stava per trionfare sulla stupidità degli uomini che sanno generare solo morte.
– Mia signora, abbiate pazienza… Vostro figlio sta per nascere. Vedrete, andrà tutto bene! – esclamò la levatrice, mentre osservava una piccola testa farsi largo.
Aveva visto mille volte una donna partorire, ma mai ne aveva aiutata una a farlo durante una battaglia, con la paura che uno di quei pazzi irrompesse nella stanza. La partoriente era per giunta nobile. Si asciugò il sudore dalla fronte. Intanto un’altra contrazione spingeva il bambino alla vita.
Il pianto del neonato riempì la stanza con l’urgenza e la prepotenza di cui la piccola presenza disponeva, sembrando sovrastare le urla degli uomini che morivano nei pressi della capanna.
– È un maschio. – disse la levatrice, mentre lo avvolgeva in un misero panno trovato e lo porgeva alla madre di giovane età, dai capelli dorati e gli occhi verdi e tristi. Ella sorrise pur continuando a provar dolore. Tenendo suo figlio fra le braccia, parlò con voce malferma:
– Ti chiamerai Xaver, come tuo nonno paterno prima di te ma di lui avrai solo questo, poiché egli nient’altro si merita. – Una nuova fitta le tolse il fiato, però subito riprese a parlare, mentre la levatrice si guardava intorno con la paura che cresceva ogni qualvolta il cozzare delle armi si faceva più vicino – Di tuo padre avrai… – continuò forzandosi – l’indole… Il coraggio, l’onore, la forza, la gentilezza… Egli non ha terre da darti, ma so che non ti serviranno… – Un nuovo profondo dolore la fece urlare e la levatrice, che si era accostata all’uscio chiuso del capanno, si avvicinò a lei, le prese il bambino e lo mise in una cesta. Poi, controllò la madre…
– Un altro! – esclamò con sorpresa. Intanto la nuova vita spingeva per venire al mondo.
La donna urlò ancora, mentre le forze l’abbandonavano. Sentiva che infine la sua ora era giunta, ma non voleva morire. Non voleva lasciare i suoi figli da soli al mondo. Gridò di nuovo e insieme pianse, mentre il suo secondo figlio lottava per nascere. Che cosa avrebbero fatto senza di lei? Non sarebbero sopravvissuti. Non avrebbero appreso del sacrificio del loro padre. Poi, il bimbo, un altro maschietto, nacque e il dolore si affievolì. La vita però fluiva via col suo sangue sulla terra brulla e alla sua mente vennero immagini di un tempo futuro… Sorrise, la madre, nel vedere i suoi due figli adulti, belli e forti, in una delle sue rare visioni che le concedevano di squarciare il velo del tempo. Con un fil di voce, mentre la levatrice avvolgeva il nuovo nato, disse:
– Alwaid, sarà il tuo nome… come la stella che è l’occhio del drago nel cielo notturno. Da me avrai il dono di anticipare gli eventi… Non mi conoscerete mai… – Dai suoi occhi scesero calde lacrime – ma tu e tuo fratello vivrete… Sì, vivrete! – In un mesto sorriso, nello scivolare dell’ultima lacrima giù dal suo giovane volto, la vita l’abbandonò.
Quando la levatrice si accorse della morte della donna, reggeva ancora fra le braccia il secondo nato. Il bimbo, dagli occhi d’indefinibile colore, socchiusi, stringeva con il suo piccolo pugno il dito di lei. Vi era tenacia in quella stretta, desiderio di vivere. Intanto, al di fuori della capanna, la battaglia proseguiva. La donna avrebbe voluto fuggire, avrebbe voluto farlo fin dal principio, ma non aveva potuto abbandonare la partoriente. La levatrice riguardò le due giovani vite indifese, ignare della battaglia e del lutto appena subito e si rese conto che avevano solo lei. Il pensiero la terrorizzò, ma al contempo sembrò darle forza.
Senza neanche ben sapere cosa stesse facendo, sistemò entrambi i neonati nella cesta, li ricoprì con dei panni e si avvicinò nuovamente all’uscio, con il suo fagotto sotto braccio. Dal solito buco spiò la situazione e, quando si ritenne pronta, scivolò fuori. La terra, calpestata e scura, era ricoperta di cadaveri e moribondi. Il fragore delle armi proseguiva, come la mischia che poco più in là continuava a generare morte. Fu la fortuna forse o le ombre sempre più avvolgenti della sera a rendere la minuta donna e il suo prezioso fardello quasi invisibile agli occhi dei soldati, così ella giunse infine in prossimità di Ghoi.
I suoi torrioni e le mura possenti si ergevano maestose verso il cielo vermiglio di un giorno morente, ancora pronte, per l’ennesima volta a resistere all’esercito invasore. A casa, si disse la donna con la cesta fra le braccia, finalmente.”

lunedì 22 giugno 2015

Ricordiamoci di… ;)

sigillo infinito2 La Saga de “Il Sigillo del Drago Infinito“, due volumi per un’unica storia d’avventura e fantasia. Un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto… Fra emozioni e misteri, Safav, Inoha esigillo inf2 Ajhall, ognuno seguendo la propria indole ed il proprio cammino, combatteranno perché i frammenti della chiave che sigilla la famigerata “Spada dei Sette”, il libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non vengano recuperati e ricomposti. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…
Dove comprarli: Amazon.it – Mondadoristore.it – LaFeltrinelli.it – Ibs.it
cn“Clessidre Notturne”, raccolta di poesie.
“Leggendo le liriche di Maria Stella Bruno, presenti in questa sua prima raccolta, si è trasportati in un luogo che sta a metà tra il cielo ed il mondo degli uomini, da cui l’autrice attinge le immagini e le sublima, dove sole, vento, stelle, fuoco, ecc. sono lo spunto per illuminare stati d’animo contemplati nell’intreccio di parole, a volte distanti e contrapposte, nella visione, nel sogno.”
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giovedì 21 maggio 2015

“Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli… Oggi in uscita!

“Tutto cominciò quella volta che a 500.000 Km di quota gli gridai quel che pensavo.
Ero stremata, sconvolta, indignata oltre ogni limite: avevo visto Dick Marshall accasciarsi ferito, colpito al capo da una parte del rivestimento interno del nostro astrocaccia. Stavamo andando letteralmente a pezzi. Cercai lo sguardo di Jimmy sbigottito ed immobile alla consolle di comando, d’impulso m’accostai chinandomi alla radio e tentai d’imporre al nostro capo lontano la mia logica ribelle:
– Signore! Abbiamo due feriti a bordo e ci attaccano da ogni lato… Siamo stati colpiti e perdiamo pezzi fin dentro la cabina di comando. Come potremmo? È… assurdo! –
– Tenente Mayer… – cominciò oltre gli spazi, con gelida collera, la voce di Shelton – L’assurdo è che lei esprima pareri.-“
Così inizia il nuovo romanzo di Rosalba Bavastrelli, il suo nuovo ebook in uscita oggi. Decisamente diverso dal precedente libro (“Il Monastero dell’Arcangelo”) sia per ambientazioni che per tematiche, “Difesa Estrema” promette comunque di catturare il lettore. Abbandonati gli splendidi panorami delle Alpi Svizzere, il fascino di antichi monasteri coi suoi arcani segreti da scoprire, dimenticato il mistero selvaggio di un legame fra uomo e natura  per immergersi in un mistero diverso e… “duplice”… “Difesa Estrema” infatti non è un “semplice” romanzo di fantascienza, ma una storia “a due”, due punti di vista su una vicenda che sconvolgerà la vita dei protagonisti… Ma cominciamo dalla trama…
cover difesa estremaFuturo. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è una soldatessa, un pilota e una fra tanti ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto sono agli antipodi ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…
ISBN: 9788896425718
Autore: Rosalba Bavastrelli
Uscita: 21 Maggio 2015 in occasione “Incontra un libro” ed Il Maggio dei Libri
Disponibile dal 21 Maggio 2015 in tutti i migliori stores, come: Amazon – IBS –Hoepli
Da come si può intuire, il romanzo tratta anche d’amore, ma soprattutto è un’indagine psicologica sul “mondo” interiore dei protagonisti. Ho curato la prefazione dell’ebook che qui vi riporto:
“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa.
Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico.
Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.
Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre…
– Maria Stella Bruno
Cosa aggiungere altro? …Ah, sì, buona lettura! ;)

mercoledì 22 aprile 2015

Per #incontraunlibro - "Difesa Estrema" di Rosalba Bavastrelli

Il 21 Maggio uscirà, in occasione di "Incontra un libro", il nuovo ebook di Rosalba Bavastrelli, "Difesa Estrema", un romanzo d'amore e fantascienza di cui la sottoscritta ha curato la prefazione. In anteprima, ecco a voi la cover del libro, la trama ed il mio modesto commento. ^_^

cover difesa estrema "Difesa estrema" di Rosalba Bavastrelli, Edizioni il Pavone

"Futuro. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è un soldato, un pilota, uno fra tanti, ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto agli antipodi sono, ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…"

Prefazione

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa. Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico. Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti. Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre… 
 - Maria Stella Bruno

lunedì 6 aprile 2015

Scheda libro: “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli


titolo: Il Monastero dell’Arcangelo
autore: Rosalba Bavastrelli
editore: Edizioni Il Pavone
categoria: Ebook
formato: Epub , Mobi
pubblicazione 2014
ISBN/EAN 9788896425374
Prezzo 3,99 €

Sinossi
Erik è un architetto, un giovane uomo che ha perso ispirazione e gioia di vivere. Ha un compito semplice, quasi banale per lui che è una nota promessa nel campo dell’architettura: restaurare un monastero in un villaggio sconosciuto tra le Alpi. Un lavoro scelto solo per capriccio, per allontanarsi dall’affollata città, si rivelerà ben più complesso di quanto pensasse. All’ombra del monastero, Erik incontrerà una donna dal misterioso passato, frati dalla semplice fede e drammi nascosti di un paesino, solo all’apparenza tranquillo. Ma soprattutto Erik incontrerà una lupa, un animale dall’agire inquietante che guiderà l’uomo nel suo viaggio interiore, un viaggio che lo cambierà, cambiando per sempre anche chi lo circonda…

Estratto disponibile su: Scribd

Recensione/Prefazione
Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti. “Il Monastero dell’Arcangelo” ruota intorno alle vicende di Erik, giovane architetto sfiduciato e quasi cinico, il cui compito è quello di ricostruire, insieme ad un gruppo di restauratori, parte dell’antico monastero ancora in uso. E all’ombra del monastero, in un villaggio dall’apparente aria cupa e sonnolente, ma dalle nascoste trame, in una girandola di situazione diverse, la vita di tutti cambierà, proprio grazie all’arrivo dello “straniero”, che metterà alla luce ipocrisie e sofferenze, guarendo anch’egli dalle ferite del proprio passato. Man mano che si scorre nella lettura, ciò che sorprende è proprio la figura della lupa, che a volte quasi come essenza protettrice o chiarificatrice, aiuta Erik a comprendere se stesso, a confrontarsi con gli altri e forse persino a ritrovar la gioia di vivere. La natura non viene divinizzata, ma esalta Dio stesso, come quei monaci pieni di umanità e di Fede, che aiutano a superare le vicende a volte traumatiche e dure che permiano la storia. L’autrice però non è mai cruda nel trattare temi forti, ma li bilancia con la stessa poesia con cui descrive i luoghi. Un racconto fresco, una storia che è avventura, dramma, giallo ed introspezione… Un incontro speciale, come quello del protagonista con la lupa, che resta nel cuore!

Disponibile negli store: Amazon , 9am , nook , OmniaBuk , Kobo , InMondadori

Contatti: Pagina Facebook

giovedì 15 gennaio 2015

La Saga de " Il Sigillo del Drago Infinito"

cover il sigillo trame2
 
La Saga de " Il Sigillo del Drago Infinito", due volumi per un'unica storia d'avventura e fantasia. Un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto… Fra emozioni e misteri, Safav, Inoha e Ajhall, ognuno seguendo la propria indole ed il proprio cammino, combatteranno perché i frammenti della chiave che sigilla la famigerata “Spada dei Sette”, il libro di profezie nascosto nei recessi dell\a foresta di Amixia, non vengano recuperati e ricomposti. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista… 


sabato 15 novembre 2014

Scheda libro: “Clessidre Notturne”


Clessidre Notturne
Editore: Edizioni Il Pavone
ISBN: 9788896425121
Prezzo: € 3,99 (IVA inclusa)
Formato: ePub
“Leggendo le liriche di Maria Stella Bruno, presenti in questa sua prima raccolta, si è trasportati in un luogo che sta a metà tra il cielo ed il mondo degli uomini, da cui l’autrice attinge le immagini e le sublima, dove sole, vento, stelle, fuoco, ecc. sono lo spunto per illuminare stati d’animo contemplati nell’intreccio di parole, a volte distanti e contrapposte, nella visione, nel sogno.”
“In un soffio di vento
In un soffio di vento
ricordo
una vita vissuta
all’ombra
di una candela,
in un mondo lontano
isolato dal tempo.
E’ un raduno di uomini
ed idee,
dove luci soffuse
si confondono
con il canto
del vento,
dove
arcane presenze
convivono
con il vissuto reale…
E’ solo un ricordo
che confina
con il sogno,
eppure a volte
mi ci ritrovo
come
in un soffio di vento…”
Maria Stella Bruno
da Clessidre Notturne
(primo posto nel premio letterario “Il Club egli autori 2002-2003” )

video poesia: