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domenica 28 dicembre 2014

Angoli d'Italia...

veduta da Venetico Sup. (Me) verso mare

Veduta da Venetico Sup. ( Me) verso monte

Stromboli (Me)

Nel giardino del Santuario di S.Maria della Guardia - Faro Superiore - Me

Acicastello - Catania


venerdì 26 dicembre 2014

Castel del Monte – Andria



venerdì 19 dicembre 2014

Piazza Armerina - Villa del Casale

Ho visitato tempo fa la Villa del Casale a Piazza Armerina, in provincia di Enna... Sono notoriamente i resti di una villa romana risalente intorno al III secolo d.C. appartenuta, forse, all'Imperatore Massimiano. Attualmente è in gran parte in restauro, ma alcune stanze sono visitabili. Tutti i pavimenti di questa villa sono ricoperti da mosaici stupendi... 

particolare di un pavimento esterno, su cui è possibile camminare


I bikini più famosi della storia...

Un corridoio di mosaici...

mercoledì 10 dicembre 2014

giovedì 27 novembre 2014

Un po' di verde... colli di Messina e dintorni... ^_^

Antiche Scale


Sentiero

Scaletta nel verde

Colli

Sentiero Badiazza

Continuando per il sentiero Badiazza

Colli

martedì 25 novembre 2014

Mili superiore - Messina

Ruderi adiacenti Chiesa normanna

Chiesa normanna. Abside

Ancora ruderi di chiesa normanna

Veduta dalla chiesa normanna

Ruderi di chiesa normanna... Altro lato

Ruderi

Ruderi adiacenti chiesa

giovedì 20 novembre 2014

La storia dell’antica Tindari (Me)

Tyndaris ( l’odierna Tindari) fu fondata da Dionigi il Vecchio, tiranno di Siracusa, nel 396 a.C. , su un promontorio roccioso, alto più di 200 metri sul mare.
gymnasium o basilica 
Il panorama è tra i più belli al mondo: i Greci avevano, come si sa, un gusto straordinario che riversavano non solo nell’arte, ma anche nella scelta dei siti ove costruire le loro città. E Greci erano i Siracusani, nella stirpe, nel gusto, nell’anima. Così potenti da occupare quasi tutta la Sicilia, contrastati solo dai Fenici che 
ruderi villa romana
fondarono Palermo. Avamposto militare, ma bella come ogni altra cosa costruita da loro, sorse Tyndaris, nome derivante probabilmente dai Tindaridi, Castore e Polluce, uno dei quali la leggenda diceva figlio di Zeus. 
Le isole Eolie, le sette sorelle dal dolcissimo nome greco Aioliai, sorgono incantevoli di fronte all’antica città dei Dioscuri che, conquistata dai Romani, si arricchì e si allargò: fu costruita la grande Basilica, di cui oggi ammiriamo i ruderi, furono fatte le terme e modificato il Teatro perché vi lottassero i gladiatori.
Particolare del Teatro 
Restano ai visitatori di oggi i ruderi di due sontuose Domus dotate di peristilio, quelli della Basilica e dell’antico muro di cinta, oltre naturalmente il Teatro dove tuttora in estate vengono recitate famose tragedie dell’antichità.
Si continua a scavare, tuttavia consapevoli che una frana di grande proporzioni ed un terremoto, verificatosi nel 365 d.C. , cancellarono per sempre ai posteri gran parte della città, devastata in seguito, nell’836 d.C. dagli Arabi.
Veduta Tindari
Sull’antica acropoli, dove sorgeva il Tempio di Nettuno, fu costruita una chiesetta cristiana. Ai nostri tempi, nello stesso luogo, vi è un bellissimo santuario, custode della “Madonna Nera”, meta di pellegrinaggi, poiché la 
Parte del teatro di Tindari
statua inlegno che la raffigura, ritrovata anticamente sulle sinuose sabbie tra i laghetti, sottostanti il costone roccioso di Tindari, è venerata dai credenti per la sua misteriosa provenienza e per i miracoli ad essa riconosciuti.
 Intanto, dalla cavea dell’antico teatro  il mare e le isole continuano ad affascinare…



mercoledì 19 novembre 2014

Mare

Ricordi d'estate...


mare e scogli

Cielo, mare e collina...


Mare, profumo di mare…

La foce del torrente


un traghetto va e uno viene...



lunedì 17 novembre 2014

Il Duomo di Messina

Campanile del Duomo di Messina

In prospettiva la Fontana d'Orione e il portale del Duomo...

Ma che posto curioso per fermarsi! Proprio su una delle statue che compongono la Fontana d'Orione di Messina!

Il Duomo di Messina

Particolare del campanile del Duomo di Messina

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In seguito ad una delle tante giornate FAI , è stato possibile visitare la cripta del Duomo di Messina. Come si vede dalla serie di foto, molte sono state le persone che hanno approfittato di tale opportunità, venendo a vedere un luogo non solitamente visitabile dal pubblico. Fino a qualche tempo fa' la cripta versava in cattive condizioni poiché una falda acquifera l'aveva sommersa (Si può notare, infatti, nel muro in fondo la traccia lasciata dal livello dell’acqua). Dopo pazienti restauri, ora è stato possibile aprirla, anche se solo per un giorno, poiché i lavori devono continuare. La cripta originaria, databile intorno al 1200, è stata nel '600 modificata con abbellimenti barocchi e successivamente anche con affreschi ( di cui, a causa dell'acqua, non è rimasto quasi traccia).