venerdì 11 settembre 2015

Come reagire alle difficoltà?

cruocf1
Sinceramente non so… Ma ho letto, tempo fa, su un giornale una storia che mi ha colpito. Narrava di una giovane donna che stava avendo delle non specificate difficoltà, era sfiduciata e aveva tanta voglia di mollare tutto. Lo comunicò al padre, un cuoco, e questi, senza dire una parola – così proseguiva il racconto – portò la figlia nella cucina del ristorante dove lavorava e mise a bollire tre pentole piene d’acqua. Quando l’acqua cominciò a bollire, mise in una pentola delle carote, in un’altra delle uova e nell’ultima dei chicchi di caffè… Passarono venti minuti d’attesa, la figlia era impaziente e non capiva, ma poi il padre spense il fuoco e mise il contenuto delle pentole in tre recipienti diversi e li pose innanzi a lei. Esortò la figlia ad osservare ogni elemento: le soffici carote, le uova ormai sode e l’aromatico caffé, e spiegò…
La carota prima di essere immersa nell’acqua calda (ovvero nelle difficoltà) era dura, fiera, ma poi nella cottura è diventata morbida, facilmente sfaldabile…
L’uovo, invece, aveva solo un fragile guscio a proteggere l’interno molle, ma dopo la cottura è diventato duro e compatto in ogni sua parte..
I chicchi di caffé, però, non erano mutati, anzi, avevano cambiato l’acqua fino a renderla scura e aromatica…
Ed il cuoco disse a sua figlia: “Come vuoi reagire alle avversità, tu? Come la carota che subito si sfalda, come l’uovo che in apparenza sembra uguale, ma il cui cuore è diventato duro e rigido, oppure come i chicchi di caffé che hanno mutato l’acqua cambiando gli eventi in qualcosa di buono?”
Non so cosa rispose la figlia, poiché il racconto finiva così, ma non ha importanza perché è a noi lettori che si pone quella domanda. Ed io, ora, mi ritrovo spesso a pormela, impegnandomi, per quel che posso, a essere come i chicchi di caffé, a reagire positivamente agli eventi negativi, a cambiarli e trasformali in cose migliori, perché solo così non mi lascerò vincere e aiuterò me stessa e chi mi sta accanto!
Grazie di cuore a chi ha scritto quel racconto e a chi lo ha pubblicato!